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Llewellyn Tarot | Stampa |

  Llewellyn Tarot

Se ti aspetti di leggere una recensione che abbia almeno una qualche parvenza di obiettività, lascia pur perdere perché io sono innamorato delle opere di Anna-Marie Ferguson. Wink

Ed è proprio Anna-Marie Ferguson che ha dipinto il mazzo di Tarocchi e che ha scritto il libro d'accompagno che insieme anche a un sacchetto di broccato formano la confezione del Llewellyn Tarot.

 

Retro Llewellyn TarotNelle pp. XI-XIII della Prefazione, Carl Llewellyn Weschcke, editore della Llewellyn Worldwide, ci racconta che (traduzione mia): "Molto, molto tempo fa, in un posto molto, molto lontano - a Swansea, nel Galles - un ragazzo decise di intraprendere un viaggio che l'avrebbe condotto in America, terra di promesse, dove divenne un rinomato astrologo e teosofo. Era il fondatore della Llewellyn Publications. [...] Llewllyn George era nato a Swansea il 17 agosto 1876 alle 4:15."

"I Llewellyn Tarot sono il risultato di cinque anni di studio e creazione intensi da parte di questa artista, già rinomata per la creazione dei suoi Legend: The Arthurian Tarot e per le sue illustrazioni nell'edizione di Cassell di La Morte d'Arthur a cura di John Matthews.

"Anna-Marie Ferguson ha creato i Llewellyn Tarot per esemplificare proprio la ragion d'essere della Llewellyn quale ‘portatrice di luce'. La Llewellyn prende il suo nome da Llew Llaw Gyffes - «Il Luminoso Leone dalla Mano Esperta» - eroe del Mabinogion."

Continua la Ferguson a presentarci l'opera, prima a p. XVI e poi in vari punti da p. 3 a p. 12. "Il mio primo grande progetto da giovane illustratrice e autrice è stato Legend: The Arturhian Tarot che attingeva alla leggenda di re Artù [...]. Essendo già passata per l'autostrada dei tarocchi in precedenza, pensavo che fosse improbabile che la ripercorressi. Eppure, quando la Llewellyn Publications mi ha proposto questi tarocchi come progetto speciale - attingere alla mitologia gallese come omaggio al nome gallese della casa editrice - mi si è presentata l'occasione di ripensarci e infine di accettare. Quando scelgo i miei progetti, sopra tutte le altre considerazioni la mia missione è sempre stata quella di reintrodurre le vecchie leggende meno note al pubblico, contribuendo in tal modo nel mio piccolo alla loro salute futura come «leggende viventi». Quando realizzato con cura e in buona fede, il matrimonio di un mazzo di tarocchi con la mitologia può trarre beneficio da entrambe le tradizioni.

"Il Galles è un tesoro per la sua eredità artistica culturale. Un piccolo libro come questo può solo dare brevi introduzioni, e l'eredità letteraria del Galles è lunga e complessa" e infatti l'autrice rimanda alla bibliografia per apprendere di più sulle ricchezze gallesi, ivi compresi gli studi sui bardi. "Gli Arcani Maggiori di questo mazzo attingono alla mitologia remota del Galles da fonti medievali, leggende tradizionali quasi storiche e occasionalmente anche dal folklore moderno. [...] È una sfida lavorare con i miti e le leggende gallesi perché c'è così tanto che i lettori moderni non conoscono. Il Galles aveva una tradizione orale, tramandata tramite generazioni di bardi che memorizzavano un vasto repertorio di cicli di saghe, del quale è rimasto pochissimo. [...] La fonte principale per i miti di questo mazzo è il Mabinogion [ma anche] gli scritti di Goffredo di Monmouth sono stati centrali nella creazione di questo mazzo. [...] Anche se la bibliografia fornisce un elenco dei molti titoli che sono risultati inestimabili per la compilazione del materiale per questo mazzo, una menzione speciale va a The Welsh Fairy Book.

"C'è infine la questione di re Artù, perché il Galles è immerso nella tradizione arturiana. Anche se il Re e i suoi cavalieri fanno qualche apparizione in questo mazzo, la scena è stata appositamente lasciata alle leggende meno note di modo che possano godere delle luci della ribalta."

"I Llewellyn Tarot si ispirano all'arte dei primi tarocchi dei Visconti per gli Arcani Maggiori e ai popolari Rider-Waite per gli Arcani Minori." (p. 11) Gli Arcani Maggiori sono ricchi di dettagli, e illustrano il momento della storia mitologica gallese cui si riferiscono (il cui titolo è anche riportato in alto nella carta), mentre gli Arcani Minori sono meno raffinati (ma non per questo brutti!), e come peculiarità hanno che molte delle figure che nei RWS sono maschili qui sono invece femminili.

Anche nel corso del libro, a ogni Arcano Minore è dedicata una sola pagina, mentre gli Arcani Maggiori presentano una gran ricchezza di materiale: si parte dalla descrizione generale tradizionale della carta, alla quale può seguire il perché vi sono differenze nella versione di questo mazzo; si continua con una descrizione sommaria della storia scelta per la carta per concludere con i suoi dettagli (e spesso quelle pagine ti fanno venire voglia di correre in libreria o di collegarti a Internet per leggere ancora di più sull'argomento, sulla singola storia, sulle peculiarità dei personaggi, ecc.). Ovviamente non manca una parte dedicata ai significati delle carte, e questi sono presentati in modo da essere accessibili anche ai principianti. In effetti, è un ottimo mazzo per chi è alle prime armi perché dà quel giusto ammontare di informazioni da non essere né scarno né eccessivo, e può tornare utile anche a chi già li conosce per un ripasso che non fa mai male.

cornuto llewellyn tarotCi si presenta una differenza sostanziale con i mazzi tradizionali nella carta del Diavolo (qui chiamata "Il Cornuto"), della quale parlerò tra un attimo, ma colgo l'occasione qui per ribadire come la penso a riguardo di certe differenze: arricchiscono i Tarocchi, come ci insegna la filosofia dei Tarocchi Comparativi  di Valerie Sim.

Diavolo Visconti-SforzaNella descrizione a p. 129 leggiamo: "L'immagine tradizionale nella carta del Diavolo raffigura una grande figura caprina, parte umana e parte bestia, pelosa e con zoccoli al posto dei piedi, il che [...] è la descrizione dello spirito della foresta o del dio della caccia, la cui immagine divenne un comodo capro espiatorio assegnato a rappresentare il diavolo della subentrante religione cristiana. [...] I mazzi che invece raffigurano il Cornuto" non presentano "catene o dolore nella scena ma solo la vita nel suo stato naturale". A sottolineare questo, la Ferguson conclude così la parte sui significati della carta (p. 135): "Tuttavia, a meno che le carte circostanti suggeriscano un'interpretazione negativa, il Cornuto di questo mazzo è il simbolo di una natura selvatica salubre che arricchisce la vita."

Oltre ai due metodi presentati nel libro (la celebre Croce Celtica e il quasi altrettanto famoso Ferro di Cavallo, che comunque apparivano già anche in A Keeper of Word, il libro d'accompagno ai Legend: The Arthrian Tarot), all'interno della confezione vi sono anche due carte che presentano schematicamente una stesa cadauna: il metodo del Drago Rosso (orgoglioso emblema nazionale del Galles ancora oggi) per superare un ostacolo e il metodo di Llew per gettare luce su una situazione.

Nota finale personale: Legend: The Arturian Tarot è probabilmente il mio mazzo preferito. Non è disponibile tra quelli con cui faccio consulti al pubblico perché ne faccio un uso esclusivamente personale. Almeno fino a quando non me ne verrà regalata una seconda copia... ^__-