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Papa Tarocchi Rider-WaiteSe è la prima volta che visiti il mio sito, accertati di leggere sia questa sezione sia la parte relativa alle domande prima di contattarmi per un consulto!

(Lo so che sono due sezioni un po' lunghe, ma sarà tempo ben speso che ti darà la sicurezza di contattare la persona giusta per i tuoi bisogni. Smile)

Ogni cartomante ha preferenze e talenti diversi, e le sue letture ne sono lo specchio.

Se hai certi requisiti e specifiche aspettative riguardo ciò che vuoi da un cartomante, assicurati di parlarne con lui prima del consulto stesso per verificare se è il cartomante giusto per te. (E se stai leggendo queste righe, va da sé che quel cartomante spero di essere io Smile).

Per ottenere il massimo da un consulto, è mia opinione che le domande debbano essere chiarite il più possibile (v. domande), e che si debba mantenere vivo il dialogo tra cartomante e consultante (nei limiti del possibile anche in letture condotte via e-mail) durante tutto il consulto.

Io non faccio letture alla cieca. Un'analogia è quella del dottore con il suo paziente: non dare le informazioni di base al cartomante è come andare dal medico, rifiutarsi di dirgli quali sono i sintomi che si accusano e pretendere che faccia una diagnosi per dimostrare che sia bravo. Per quel che mi riguarda, questa è solo una gran perdita di tempo.

- Futuro predeterminato o libero arbitrio?

Soprattutto in passato - ma per qualcuno è così ancora oggi - si riteneva che il destino del singolo fosse predeterminato, mentre oggigiorno si ritiene che si possa avere influenza su quasi ogni aspetto del proprio futuro e che ciascuno forgi la propria realtà.

Sempre più spesso, i Tarocchi vengono usati come strumenti personali di potenziamento e crescita, e vengono consultati per avere indicazioni su quale strada intraprendere. Diversi concetti junghiani si sono inoltre fatti strada all'interno dei Tarocchi e hanno fatto sì che molti lettori li usassero per sviluppo e consapevolezza personali.

Insomma questi approcci hanno generato un nuovo stile di lettura nel quale al cliente non vengono date tutte le risposte e nel quale il lettore non è un'entità onnisciente; piuttosto, il lettore usa i Tarocchi per fornire una maggiore comprensione della situazione, per approfondire le motivazioni, gli scopi e i sentimenti del cliente, per illustrargli quali alternative gli si prospettino e per presentargli possibili piani di azione per conseguire un risultato desiderato.

Capita che il consultante ponga una domanda sul proprio futuro, il che è naturale se si pensa che il pubblico in generale ritiene che i Tarocchi servano appunto a prevedere il futuro. Ma il problema è che spesso, quando si pone una domanda del genere, si presuppone che si possa predire il futuro con assoluta certezza e che il futuro stesso sia immutabile.

E proprio perché il futuro è mutevole, non è mia abitudine spaventare un cliente predicendogli la morte fisica. (Ne approfitto qui per ricordare che - checché se ne possa pensare - la carta della Morte è ben lungi dall'essere la peggiore del mazzo, e anzi spesso ha significati positivi; v. anche chi sono). Analogamente, non risponderò a domande del tipo: "Per quanto tempo vivrò?"

Personalmente ritengo che, in caso di letture previsionali, si possa vedere il futuro così com'è basandosi sulla situazione presente (che i Tarocchi di solito ritraggono in maniera eccellente). Starà poi al consultante prendere parte attiva agli eventi per fare sì di godere appieno di quanto di bello è stato previsto e per far sì di neutralizzare o quanto meno mitigare quanto di brutto è stato palesato.

- Tempo

Valutare il tempo, in specie per quanto riguarda quando si verificherà un evento, è sempre un problema. A meno che il metodo di lettura incorpori una cornice temporale è pressoché impossibile dare indicazioni a proposito del tempo, e anche quando il metodo incorpora una cornice temporale la risposta non è comunque precisa. Indicazioni si possono dare, precisione assoluta no, ed è giusto che tu lo sappia prima di contattarmi.

Ciò posto, quanto in là nel futuro è possibile andare? Secondo la mia esperienza, non più di un anno, ma solitamente consiglio di non scandagliare oltre i 6-9 mesi.

- Ogni quanto tempo un consulto?

Anche se consultanti che tornino a ritmi forsennati aumenterebbero i miei introiti, non è né etico né in linea con il mio uso dei Tarocchi alimentare la dipendenza dei consultanti. In linea generale, dico sempre di lasciar passare almeno 3 mesi prima di contattarmi nuovamente; certo, possono esservi casi eccezionali nei quali magari può esservi un ritorno dopo 1 mese solamente, ma - come dicevo - si tratta di casi eccezionali che tali devono restare e non convertirsi in norma.

- Domande NO

Come accennato nella sezione dedicata alle domande, vi sono domande con le quali non mi trovo a mio agio e alle quali preferisco non rispondere.

Un'area riguarda sicuramente le gravidanze: non chiedermi se resterai incinta, quanti figli avrai, di che sesso saranno, come procederà la gravidanza, ecc. perché anziché prestarti un servizio ti farei un disservizio; quest'area proprio non è il mio forte.

Non fanno parte della mia area d'esperienza domande su vincite al gioco né quelle inerenti le vite passate del consultante.

Inoltre, non sono p.e. né un avvocato né un medico né un consulente finanziario... e dunque faresti bene a porre a loro le domande di rispettiva pertinenza. Smile (Ovviamente, e come qualunque cartomante che abbia studiato almeno un po', conosco parecchie stese per queste aree di indagine; la legge, tuttavia, mi impedisce di affrontare questi argomenti in maniera diretta con i miei clienti).

Qualunque sia la domanda, non leggo a minori di età.

Come dicevo in chi sono, i Tarocchi sono una lingua; io la conosco e la interpreto per te, e il mio fine è quello di aiutarti a gestire meglio la tua vita, non quello di spaventarti a morte facendoti credere che possiedo chissà quali poteri; è anche questa la ragione per la quale non chiedo soldi per rimuovere malocchi (e roba analoga) o per realizzare arcani rituali o per pregare per i miei consultanti: si tratta di cose che esulano dalle mie competenze e dal mio modo di affrontare la vita.

 

- Riservatezza & non abuso

Riservatezza non vuole dire solo mantenere segreto il contenuto del consulto stesso, ma mantenere segreta anche l'identità del consultante (cioè io non solo non ti dirò il contenuto del consulto che ho fatto a Gusberta: non ti dirò neppure che Gusberta è mia cliente!).

Le deroghe a questo principio sono le seguenti:

•1.       autorizzazione scritta da parte del consultante, con la quale mi dà il permesso di divulgare il contenuto del consulto

•2.       in caso in cui la vita del consultante o di qualcun altro sia in pericolo (p.e. in caso di eventi criminosi)

•3.       dietro ordine con valore legale

Associato alla riservatezza vi è il mio impegno di non abusare della fiducia e delle vulnerabilità dei miei consultanti per miei benefici personali.

- Sincerità & onestà

Leggerò le carte con sincerità e onestà, vale a dire che le leggerò al meglio delle mie abilità, e senza inventarmi messaggi o significati che non rispecchino quanto indicatomi nella stesa, e senza intento alcuno di causare danno ai miei consultanti.

Pur prestando la massima attenzione alle parole del consultante, non gli dirò semplicemente quello che vuole sentirsi dire se le carte affermano qualcosa di diverso.

- Miglioramento continuo

Come accennato anche in recensioni, mi sforzo di studiare ciò che può consentirmi di progredire professionalmente e offrire di conseguenza consulti sempre migliori.

- Conclusione

Auspicabilmente, il consultante se ne andrà sentendosi più contento e più saggio rispetto a prima del consulto, e pronto ad agire.

Ma un consulto è inutile senza un'attuazione successiva: si possono anche richiedere migliaia di consulti e ottenere un ammontare spropositato di informazioni, ma se poi con quelle informazioni non ci si fa niente sarà stato solo uno spreco di tempo e di denaro.