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La tana dei lupi

 

Che cos'ha a che vedere una telenovela messicana del 1986 con i Tarocchi? Ha a che vedere eccome, se teniamo conto che le lamine possono rappresentare i vari personaggi che animano la storia, descrivendoceli nel linguaggio tipico dei Tarocchi. Smile

Anche se sono gli Onori quelli che più facilmente identificano le persone (come spiego già a partire dal Modulo 5 del mio Corso di Tarocchi), in realtà ogni singola carta può identificare qualcuno (v. Moduli 11-12), ed è proprio sulla base di queste proprietà delle lamine che andrò ad assegnare una carta (o più) per descrivere i protagonisti, i co-protagonisti e i personaggi secondari di una telenovela che godette di un successo straordinario in quegli anni, e che ancora oggi suscita entusiasmo tra gli appassionati del genere.

Tre premesse:

1)    in questo articolo userò i nomi originari dei personaggi, non quelli adattati per la versione italiana; e quando parlerò delle voci mi riferirò a quelle degli attori che li interpretarono, non a quelle dei doppiatori italiani. Si possono trovare i nomi italiani, i nomi originari, gli attori e i rispettivi doppiatori qui: http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/novelas/latanadeilupi.htm;

2)   l'articolo contiene parecchie informazioni sull'evoluzione della storia, senza le quali non mi sarebbe possibile argomentare le mie scelte degli Arcani: chi non ha visto la telenovela ma ha intenzione di vederla e non vuole anticipazioni, termini la lettura adesso;

3)    nella disamina dei personaggi parlerò solo delle parti pertinenti di storia; chi volesse leggerla nella sua linearità può vedere qui: http://it.wikipedia.org/wiki/La_tana_dei_lupi o, meglio ancora, qui: http://es.wikipedia.org/wiki/Cuna_de_lobos.

Cuna de Lobos CatalinaRWS Fool Non si può non cominciare con doña Catalina Creel (interpretata magistralmente da María Rubio), che in un certo senso è la vera protagonista della telenovela anche se, nelle intenzioni degli autori, avrebbe dovuto essere la principale antagonista.

Sarebbe facile dire che doña Catalina è il Matto, considerato che viene definita più volte una squilibrata mentale o una psicopatica. Ma la sua follia si accentua più che altro verso la fine della telenovela, e prima di allora sia lei stessa sia suo figlio Alejandro rifiutano categoricamente di etichettarla come "matta". Piuttosto, Catalina si definisce una madre, e giustifica ogni sua azione criminosa secondo tale parametro: quando ammette dinanzi al figlio prediletto (l'unico che sia sangue del suo sangue e carne della sua carne) di essere l'assassina di suo padre Carlos, enuncia con foga che sarebbe stata disposta ad avvelenare il marito anche mille volte se il futuro di Alejandro fosse stato in pericolo. Vero è che ammazza Reynaldo Gutiérrez ed Escudero perché avevano scoperto che non era davvero guercia e che quindi, a ben vedere, li ammazza per non essere scoperta lei stessa più che per il bene futuro del figlio, ma agli occhi di Catalina tutto ruota comunque attorno ad Alejandro: se Gutiérrez o Escudero avessero parlato, lei sarebbe finita in galera - pensiero intollerabile giacché non si mescola con la gente dei bassifondi, ritenendosene di gran lunga superiore - e perciò non avrebbe potuto agire in modo da salvaguardare gli interessi di suo figlio. La preoccupazione di Catalina come madre è quella di proteggere Alejandro, e apparentemente non gli rivela certe brutture che commette affinché non sia costretto a macchiarsi le mani. Ma quando scopre che il figlio è al corrente di alcune sue malefatte, lo rende complice (costringendolo al silenzio) e ne ricava un attaccamento di lui a lei ancora maggiore.

maj03s_rx.gifSappiamo che è l'Imperatrice l'archetipo della madre, ma nel caso di Catalina si tratta di un'Imperatrice al rovescio (d'ora innanzi "al rovescio" sarà abbreviato con Rx): la sua è infatti un'ossessione, un attaccamento malato, una pretesa di venire al primo posto nella vita del figlio (e di sicuro pretende di venire prima della nuora, che - verso la fine - arriverà perfino a minacciare di morte perché ritenuta non degna di stare al fianco del suo prezioso Alejandro). Catalina pretende inoltre di controllare fin nei minimi dettagli la vita non solo di Alejandro ma di tutto il clan e dell'impresa dal successo internazionale che ha fondato con il marito anni prima.

Il personaggio di Catalina è totalizzante, è facile che calamiti l'attenzione e l'interesse dello spettatore verso di sé, allontanandolo dagli altri personaggi - in gran parte a loro volta interessanti - ed è aiutato in ciò anche dalla gamma di battute e di abbigliamento con cui gli autori e i costumisti l'hanno caratterizzata.

Catalina è Imperatrice sia nell'autorità ferrea con la quale dirige la propria casa e le imprese Lar-Creel sia nell'abbigliamento: non le mancano mai gioielli importanti, e la benda che porta sull'occhio per far credere di averlo perduto è sempre intonata al resto dell'abbigliamento che indossa.

La sua creatività (un altro aspetto dell'Imperatrice) non si limita alle bende, ma va ben oltre: da consumata attrice, riesce a far credere - con la sua voce da santa - di essere sinceramente interessata alle sofferenze altrui, ragione per la quale fa abbondante beneficienza presso orfanotrofi e ospizi (il prendersi cura dei propri cari è un altro aspetto dell'Imperatrice).

Ed è ancora l'Imperatrice-madre a manifestarsi quando, tutta addolorata, si lamenta per la vita sregolata del suo figlio maggiore, José Carlos (che figlio suo non è perché nacque dal primo matrimonio di Carlos), che da sempre le dà tanti problemi: tutti le credono, e credono altresì che fu José Carlos a privarla di un occhio quando, da bambino, le infilò accidentalmente lì la punta di una trottola. All'epoca Alejandro era già nato, e l'Imperatrice Rx che è Catalina escogitò l'idea di far credere al mondo intero di essere divenuta guercia, coltivando sensi di colpa e di fallimento in José Carlos in modo da potersene sbarazzare e far favorire Alejandro agli occhi di suo marito.

Non è un caso se - con un'unica, giustificata, eccezione che vedremo in seguito - in questa carrellata di personaggi doña Catalina è la sola a essere rappresentata da un Arcano Maggiore: la sua grandeur è indubbia, e lo stesso dicasi per la sua magnitudine: da sola riesce a tenere testa a tutti gli altri, in un modo o nell'altro, e sarà infatti necessaria una "coalizione", a tratti involontaria, per farla cadere dal suo trono alla fine. Ma cade veramente? Sotto un certo punto di vista no: quando sta per essere arrestata, pensa di avvelenarsi in modo da essere padrona del proprio destino fino in fondo (ancora Imperatrice); e quando scopre che, con le sue azioni, è la responsabile della morte del suo prediletto Alejandro, questa Imperatrice Rx non ha più dubbi e pone fine da sola alla sua vita, anziché lasciarsi prendere dalle "volgari" mani della giustizia: più volte nel corso della telenovela afferma infatti che l'unica giustizia in cui crede è la propria (l'autorità dell'Imperatrice anzi tutto: perfino quella di Dio - nonostante le sceneggiate da credente presso padre Montaldo - non la tocca e, anzi, prende in giro doña Esperanza diverse volte per essere invece tanto devota).

 

Cuna de Lobos AlejandroSarei tentato di continuare a questo punto con quella che avrebbe dovuto essere la protagonista, ma proseguirò invece con il già citato Alejandro Larios (interpretato da Alejandro Camacho) perché risulterà in tal modo più agevole scrivere di Leonora e di Vilma in seguito.

RWS King of Pentacles reversedAlejandro è un Re di Pentacoli Rx, e se ne vanta. Gli è stato insegnato che il potere, il denaro e la casta vengono prima di tutto, e ci crede ciecamente. In quanto Re di Pentacoli Rx, crede fermamente che il suo denaro lo autorizzi a fare di tutto, ivi compreso commettere crimini per i quali resterà impunito, perché la sua casta è superiore.

È il Re di Pentacoli Rx che seduce Leonora per avere un figlio da lei, quel figlio che - per disposizione testamentaria di Carlos - gli è necessario per entrare in possesso della sua quota di eredità, quel figlio che sua moglie Vilma, sterile, non sarà mai in grado di dargli. È sempre il Re di Pentacoli Rx che, con il suo denaro e i suoi mezzi, mette in atto le nozze false e tutto quant'altro occorre per irretire Leonora e strapparle il figlio appena venuto al mondo. Ed è ancora il Re di Pentacoli Rx che non si fa scrupoli di imporre quello stesso figlio alla moglie legittima, seppur tanto amata, pur di perpetuare la casta.

Anche l'odio irrazionale di Alejandro nei confronti di Leonora, più avanti nella telenovela, sembra avere origine da questo suo essere un Re di Pentacoli Rx: per lui - così altolocato e "superiore" - è inconcepibile che una "plebea" osi fargli guerra, e per di più con tanto accanimento.

Il Larios minore ha due cedimenti nel corso della telenovela, che per un breve periodo di tempo lo "detronizzano", rendendolo probabilmente un Fante anziché un Re: il primo è quando vede sua madre mascherata (e con entrambi gli occhi sani!) subito dopo l'omicidio di Gutiérrez e il secondo quando Leonora gli rivela che sua madre ha avvelenato suo padre. La confusione in cui cade, le lacrime che versa, lo stordimento che lo attanaglia fanno sì che per un breve lasso di tempo "abdichi", ma si tratta - come appena rilevato - di un lasso di tempo breve: presto il Re di Pentacoli Rx si manifesterà nuovamente, quando si ostinerà - nonostante le pressioni da ogni parte - a non denunciare sua madre, e non solo per amore ma anche per una questione di scandalo che lederebbe gravemente la casta.

Alejandro si redime solo in parte alla fine, quando scopre che Vilma è condannata a morte per un cancro all'utero; nonostante tutto, l'amore per la moglie è uno dei motori della sua vita, ed è quello che in ultimo gli consente di sottrarsi all'autorità della madre-Imperatrice e di usare le considerevoli risorse a sua disposizione per il benessere della consorte. In diverse scene si possono scorgere i lati positivi del Re di Pentacoli (non più Rx), ivi compresa la sua disponibilità ad affrontare le proprie responsabilità davanti alla legge (ovviamente accompagnato da uno stuolo di avvocati pagati profumatamente, come vuole la natura di Pentacoli del personaggio). Nonostante affiori il Re di Pentacoli al dritto, il Re di Pentacoli Rx continua a fare capolino fino alla fine perché Alejandro non ha intenzione di rinunciare al piccolo Edgar, figlio suo ormai riconsegnato alla vera madre Leonora, con una stizza che fa pensare che veda il piccolo più come un altro possedimento (e come strumento per perpetuare la casta) che non con gli occhi affettuosi di un padre.

 

Cuna de Lobos LeonoraRWS Queen of Cups Reversed Ed eccoci giunti alla presunta protagonista della telenovela: Leonora Navarro (interpretata da Diana Bracho). Nel personaggio di Leonora si possono distinguere tre diverse fasi.

Ci viene inizialmente presentata come un'onesta impiegata presso uno studio di ingegneri ma al tempo stesso frequenta l'università con indirizzo economico; superficialmente sembrerebbe dunque un Fante di Pentacoli. Tuttavia, è la sua sete d'amore che ha il sopravvento appena conosce Alejandro, ed è di questa sete d'amore che il Re di Pentacoli Rx che abbiamo appena visto si approfitta: la circuisce, la fa innamorare di sé, e le fa fare tutto in nome di un supposto amore: nozze affrettate e segrete (per di più false, a insaputa di lei), vita da reclusa in un penthouse, ecc. A tutto questo Leonora si sottomette per amore, annullando se stessa e i suoi istinti, apparendo pertanto una Regina di Coppe Rx.

Con lo svolgersi delle vicende, apprendiamo che Leonora era sempre stata una Regina di Coppe, anche se ci era apparsa un Fante di Pentacoli: aveva subito una delusione d'amore perché aveva creduto troppo in un uomo che l'aveva ingannata nel paesino del quale è originaria, ed era fuggita da quello stesso paesino piena di vergogna per rifarsi una vita a Città del Messico. Alejandro, abile manipolatore, era però riuscito a spacciarsi per tutt'altro, e per questo Leonora cade nella sua rete, fino ad annullarsi nella versione rovesciata della carta.

RWS Queen of Cups Alcuni sprazzi da Regina di Coppe al dritto comunque li mantiene e li aveva sempre avuti fin da bambina: scopriamo infatti che era solita avere degli strani presentimenti, e la sua intuizione è formidabile (cosa che la scaltra Rosalía rileva presto). Purtroppo, l'amore la acceca e la fa finire in una clinica in mano a persone al soldo di Alejandro che le faranno credere che il suo bambino è nato morto. Proprio la tragica notizia fa ruotare la Regina di Coppe di 180° per farla tornare dritta, risvegliando quella sua formidabile intuizione che le farà capire di essere in pericolo di vita e prendere precauzioni per salvarsi.

RWS 10 of SwordsSegue la fase più nera della vita di Leonora, al punto che - vittima di un esaurimento nervoso dopo avere scoperto che tutto ciò per cui aveva vissuto nell'ultimo anno era una menzogna - viene internata per un anno in una casa di cura affinché possa riprendere una vita autonoma una volta uscita di lì. Questo è il suo periodo rappresentato dal X di Spade: la parte più nera, ma con l'alba che di nuovo spunta all'orizzonte.

E che orizzonte!

RWS Queen of Wands Leonora torna nel mondo trasformata: da quel punto - e fino alla fine della telenovela - sarà un'agguerrita Regina di Bastoni. Il suo fine ultimo: riprendersi il bambino che le avevano rubato, e pur di realizzare il proprio scopo non si ferma davanti a niente. Fa innamorare di sé José Carlos pur di entrare in casa Larios; quando poi se ne innamora a sua volta lotterà non solo per riavere il figlio ma anche per difendere il marito dalle sporche manovre della suocera (Catalina) e del cognato (Alejandro). Mente quando le occorre, cela la verità pur di non ledere chi ama, ma non subisce più passivamente come aveva fatto in passato. Certo, fa parte dei canoni della telenovela che l'eroina pianga, e Leonora si fa la sua buona dose di pianti anche dopo la trasformazione da Regina di Coppe Rx a Regina di Bastoni, ma le lacrime a quel punto non sono mai fini a se stesse: ogni volta sono la fonte di una rinnovata risolutezza.

Leonora, però, non è Regina di Bastoni solo per le trame che ordisce: lo è anche quando si arrabbia. Grida con una tale violenza appena entrata in casa Larios in presenza di Catalina, Alejandro e Vilma che i tre restano di sasso (avendola conosciuta solo nella sua versione precedente); quando minaccia - e lo fa spesso e teatralmente (complice dell'efficacia intimidatoria è, probabilmente, la qualità assai sgradevole che assume la voce della Bracho quando urla) - non lo fa a vuoto e poi mette in atto quanto minacciato; non esita a venire alle mani con Alejandro (memorabili sia il loro alterco pubblico in una piscina sia i ceffoni che si scambiano all'aeroporto); le parole sgradevoli che le escono di bocca, poi, erano per l'epoca inaudite in bocca a un'eroina.

Probabilmente fu proprio questo uno degli elementi che decretarono il successo di La tana dei lupi: all'epoca le telenovelas erano quelle che la letteratura in materia definisce "bipolari": la buona era buona a oltranza, piangeva tutto il tempo, vittima delle peggiori atrocità, e si riscattava - eccome! - solo negli ultimissimi episodi; i cattivi erano cattivi e basta, senza sfumature redentrici (o, quando c'erano, erano così poco accennate da risultare in ultimo irrilevanti). La tana dei lupi invece ci presenta un'eroina (Leonora) tutt'altro che mansueta (quanto meno, da un certo punto in poi: all'inizio sembra più una telenovela "tradizionale"), e un eroe (José Carlos) inizialmente tutt'altro che efficace; e con la presenza di un personaggio "ambiguo" (Vilma), che per parte della telenovela è difficile etichettare come "buona" o come "cattiva". Perfino doña Catalina, cattiva senza redenzione, viene presentata come ricca di sfaccettature e tutt'altro che monolitica nella sua malvagità.

 

Cuna de Lobos VilmaA differenza di Leonora, la cui Regina rappresentativa cambia Elemento (passando dall'Acqua/Coppe al Fuoco/Bastoni), Vilma Larios (interpretata dalla bellissima Rebeca Jones) permane nell'Acqua, ma oscilla tra la posizione dritta e quella al rovescio. Scopriamo abbastanza presto nella telenovela che è laureata in Belle Arti, ma che non ha mai lavorato, essendosi sposata giovane con un uomo ricchissimo e non avendone né sentendone necessità.

RWS Queen of Cups reversedIl non poter essere madre è fonte di un grandissimo dolore per lei, e la cosa si aggrava quando - a seguito dell'apertura del testamento - scopre che suo marito non potrà entrare in possesso della sua quota ereditaria se non fornirà un erede al clan dei Larios. Quando scopre la relazione di Alejandro con Leonora vuole divorziare, ma viene raggirata dal marito e - proprio come Leonora - cede per amore, annullandosi. In questa fase sia Vilma sia Leonora sono Regine di Coppe Rx. Ma laddove per Leonora il mondo finisce con la perdita del piccolo (cosa che porterà alla sua fase X di Spade e alla sua trasformazione in Regina di Bastoni, come abbiamo visto più sopra), per Vilma inizia una nuova vita e pare che divenga una Regina di Coppe al dritto, amorevole verso il piccolo (che considera suo a tutti gli effetti, e perfino dal punto di vista legale lo è), e sempre innamoratissima di Alejandro.

L'idillio termina con il ritorno di Leonora nella loro vita e con la scoperta dei crimini commessi da doña Catalina. A quel punto Vilma regredisce a Regina di Coppe Rx, non sa come reagire, talvolta sembra gratuitamente isterica (complice forse il fatto che quando grida la Jones ha una voce particolarmente acuta) e infine - ancora una volta - si annulla per amore del marito, divenendo suo malgrado complice della suocera. A tratti ha qualche momento in cui pare farsi forza e tornare una Regina di Coppe al dritto, per poi rovesciarsi di nuovo.

RWS Queen of CupsIl suo riscatto definitivo e il suo stabilizzarsi al dritto avvengono alla fine della telenovela: quando scopre di essere condannata a morte a causa del cancro all'utero, scopre anche in sé una forza speciale in virtù del grande amore che prova per suo figlio e per suo marito, e riesce perfino a tenere testa alla suocera, occasionalmente. Non c'è da meravigliarsi che derivino da una vera Regina di Coppe le scene più commoventi della telenovela, quando Vilma restituisce a Leonora il figlio: doña Catalina intendeva prendersi il piccolo e fuggire, ma Vilma riesce ad anticipare la suocera e, per il bene del piccolo (che assolutamente non vuole che cresca in un ambiente tanto immorale), lo restituisce alla rivale con la preghiera di fuggire immediatamente da Città del Messico con José Carlos sull'aereo di famiglia, in modo da portare definitivamente in salvo il bambino. Vilma sa che, a causa del cancro, le resta poco da vivere ed è dunque consapevole di non essere in grado di poter garantire la sicurezza di Edgar: per questo, e senza che Alejandro ne sia informato, fa il sacrificio estremo di rinunciare al piccolo pur di metterlo in salvo.

Anche sul letto di morte Vilma è Regina dell'Acqua: esprime ad Alejandro il desiderio di essere portata a casa dei suoi genitori, a San Diego, e di poter morire guardando l'oceano.

 

Cuna de Lobos José Carlos RWS King of Cups ReversedDalla Regina di Coppe passiamo al Re di Coppe, José Carlos Larios (interpretato da Gonzalo Vega), l'ultimo dei cinque protagonisti principali della telenovela.

José Carlos inizia la telenovela come Re di Coppe Rx: perso nel suo marasma interiore, distrutto dal senso di colpa con il quale l'ha cresciuto doña Catalina, fallito come studente di medicina, l'unico suo successo è il gioco d'azzardo (anche se all'inizio delle vicende in realtà se la cava male ed è indebitato). Si capisce da subito che è un uomo buono e che ha del potenziale, ma le vipere dalle quali è circondato tentano di affossarlo sempre di più e, per un certo periodo, ci riescono, accentuando il lato Rx della carta che lo rappresenta.

Sarà l'incontro con Leonora a segnare l'inizio della rotazione della carta, facendo vivere a José Carlos un periodo transitorio tra Re di Coppe Rx e Re di Coppe al dritto, posizione nella quale terminerà definitivamente.

Il Re di Coppe è il re delle emozioni, e una volta assestatosi in tale posizione José Carlos sarà una forza irresistibile con la quale fare i conti. Chi era abituato alla sua mitezza e alla sua insicurezza si deve ora ricredere di fronte alla sua sicurezza e all'autorità che trasuda: è lui che comanda, e lo fa con polso fermo e con il potere che gli deriva dalla consapevolezza di essere nel giusto.

RWS King of Cups Laddove Alejandro si muove nel terreno dei Pentacoli, ed è quindi più diretto nel suo fare del male (anche se di primo acchito possa sembrare il contrario), José Carlos - proprio come l'acqua - lavora da dentro, goccia dopo goccia, dapprima quasi impercettibilmente, fino a che qualcosa si rompe e si verifica l'effetto cascata. Una volta appresa la verità sulla morte del padre e sull'esistenza di entrambi gli occhi nella matrigna, bersaglio di tutto ciò è doña Catalina, la donna che per tutta la vita ha tentato di distruggerlo e che per poco non è stata invece distrutta proprio da lui: José Carlos inizia un sottile gioco contro di lei (allarmandola non poco, dopo un po' di tempo, quando la criminale se ne rende finalmente conto) fino a sfidarla apertamente a ingerire il veleno con il quale a suo tempo doña Catalina aveva ucciso il padre.

E José Carlos è Re di Coppe fino in fondo: perfino nell'uso dell'arma letale, il veleno, a sua volta associato alle Coppe in quanto liquido, insapore e inodore proprio come l'acqua; apprendiamo infatti che se doña Catalina non si fosse uccisa da sé, con ferma risolutezza l'avrebbe avvelenata lui.

 

Per quanto il quintetto di personaggi succitati sia al centro delle vicende, ci sono diversi altri personaggi che colorano il tutto, ognuno a modo proprio, taluni presenti in tutta la telenovela (come Bertha) e altri solo in una manciata di episodi (come la dr. Rosa). Va da sé che per via del loro status riceveranno una trattazione minore.

 

Cuna de Lobos Carlos Non si può dire che Carlos Larios (Raúl Meraz) sia uno dei personaggi di rilievo, dato che muore nella prima puntata e poi se ne sente solo la voce fuori campo durante la lettura del testamento, ma è proprio il suo omicidio che darà il via alle vicende. Comunque, si parla di lui lungo tutta la telenovela e da ciò che sentiamo si può ipotizzare che sia un misto di Re di Pentacoli (per la sua gestione giusta del patrimonio) e di Re di Coppe (per la sua ricchezza emotiva, non offuscata da quella materiale).

Sembra che i suoi due figli abbiano ereditato cadauno una parte di Carlos (José Carlos il Re di Coppe e Alejandro il Re di Pentacoli), ma entrambi traviati a tal punto dalle manovre di Catalina da risultare infine Rx.

 

Cuna de Lobos BerthaRWS Page of SwordsBertha Moscoso (interpretata da una debuttante Rosa María Bianchi), segretaria personale di doña Catalina, ci appare inizialmente come un ordinario Fante di Pentacoli: svolge lavori segretariali, è una dipendente, e non pare avere particolarità di spicco.

Non molto tempo dopo, tuttavia, apprendiamo che la dote che doña Catalina ha sempre apprezzato di più in Bertha è la discrezione, e già possono cominciare a sorgere dei dubbi circa la sua identificazione: che sia un Fante di Spade?

A mano a mano che si dipanano gli intrecci, arriva puntuale la conferma: Bertha è un Fante di Spade. Non solo viene confermata la sua discrezione, ma la si vede ingegnarsi per entrare in possesso di informazioni delicate per vie traverse, riuscendoci ogni volta.

Quando la sua vita è in pericolo, riesce a escogitare piani di fuga e ad elaborare astute contromosse nonostante tutto, al punto da assumere una diversa identità, Michelle Alban, marsigliese, forte delle sue abilità linguistiche (tipiche del Fante di Spade).

Tuttavia, resta pur sempre un Fante (il più basso nella gerarchia degli Onori) e non è dotata della libertà di manovra della Regina Leonora sua alleata contro le macchinazioni del Re Alejandro e dell'Imperatrice Catalina. Ma con la sua lingua biforcuta (altra caratteristica del Fante di Spade) riesce a tenere testa a un adirato comandante Luna quando la rimprovera di non essersi rivolta prima alla polizia e, infine, si presta a essere complice dell'ispettore Suárez nella memorabile scena di chiusura della penultima puntata, quando si fa trovare da doña Catalina nel suo studio, con la battuta: «Buona sera, signora. Mi vuole dettare? Scriverò con molto piacere quello che lei deve confessare alla polizia!»

 

RWS Page of CupsCuna de Lobos Mauricio Anche Mauricio Bermúdez (Luis Rivera) è un personaggio che inizialmente sfugge a un'identificazione precisa: dapprincipio dà l'impressione di essere un Fante di Pentacoli Rx, in quanto è il factotum di Alejandro e l'esecutore di talune malefatte ordinategli dal suo padrone; apprendiamo anche che in passato ha avuto guai con la legge per "lavori" non proprio limpidi che aveva svolto.

Dopo un po' di tempo, però, emerge, quasi inaspettatamente, un Fante di Coppe: ingenuo e con rimorsi per ciò che Alejandro ha fatto a Leonora; quando vede doña Esperanza piangere sulla strada dopo essere stata buttata fuori per morosità dall'appartamento in cui viveva, sente una gran pena per lei (e si prende per questo rimproveri da parte di Alejandro).

Mauricio, con la sua carineria, con il suo essere Fante di Coppe, non riesce a sottrarsi dall'influenza dei suoi padroni, ai quali si sente inferiore, e - anche in termini di Tarocchi - lo è perché il Fante è più in basso nella gerarchia di quanto lo sia il Re (Alejandro, Re di Pentacoli Rx, è il suo "padrone"; doña Catalina, in quanto Imperatrice, è ancora più in alto di Alejandro e Mauricio la teme; nei confronti di doña Vilma, moglie di Alejandro e Regina di Coppe, nutre un profondo rispetto). E non riesce neppure a tenere testa alle minacce di Leonora nella sua veste di Regina di Bastoni intimidatoria, anche se in passato lei era stata sua vittima.

Ancora più palese è il suo essere Fante di Coppe alla fine della telenovela, quando si innamora subito di Lucero, senza sospettare neppure da lontano che lei stia facendo il doppio gioco per conto di Bertha (che poi Lucero si innamori veramente di questo tenero ragazzo - ancora una volta il Fante di Coppe - è un altro discorso ed è ininfluente ai fini della rappresentazione di Mauricio); perfino quando si trova Bertha davanti agli occhi, mascherata da Michelle Alban, ingenuamente crede subito alla frottola di Lucero secondo la quale ognuno di noi ha un gemello fisico nel mondo.

 

RWS King of Swords RWS 10 of CupsAvvocato di famiglia e amico dei Larios, l'avv. Curiel (interpretato da Enrique Múñoz) è un rigoroso e onestissimo Re di Spade. A riprova della sua onestà, l'unica volta in cui lo si vede visibilmente alterato è quando gli sorge il sospetto di essere stato manipolato dai Larios e di avere commesso - seppur nell'ignoranza - un reato (nella fattispecie, la registrazione all'anagrafe di Edgar come figlio di Alejandro e Vilma).

 

Ornela e Claudio, insieme, sono il X di Coppe: una coppia di amici stretti di José Carlos, in ultimo sempre in armonia tra loro e con un'ottima disposizione nei confronti di José Carlos stesso (e, dopo averla conosciuta, anche di Leonora).

 

RWS 6 of SwordsCuna de Lobos Elena Elena Cifuentes (interpretata da Margarita Isabel) è colei che porta via Leonora dalla clinica di Rosalía e Syndell, e in quanto tale la si può identificare con il VI di Spade: chi aiuta nel momento del bisogno.

 

 

 

 

 

 

Cuna de Lobos Julio RWS 6 of PentaclesAnche Julio Cifuentes (interpretato da Roberto Vander), marito di Elena, è un VI, ma di Pentacoli, perché rappresenta chi presta denaro (nel suo caso anche una casa in cui vivere prima a Leonora ed Esperanza, e poi anche alla profuga Bertha).

 

 

 

 

 

 

RWS 6 of CupsAncora un altro VI, ma questa volta di Coppe, è Ortensia, zia di Paulina, promessa sposa di José Carlos nella prima parte della telenovela. Quando Paulina sparisce di colpo, a José Carlos non resta che fare leva sul legame affettivo passato tra Ortensia e la sua vera madre, per avere informazioni e farsi una ragione dell'accaduto.

 

I seguenti quattro personaggi sono tutti attinenti al mondo della medicina, e vediamo che i Tarocchi - nel loro proprio linguggio - possono chiaramente differenziare di che tipo di soggetto si tratti in seno alle vicende narrate.

 

RWS King of CupsCuna de Lobos dr Mendiola Medico di famiglia e amico dei Larios, e perfino testimone di nozze di Alejandro e Vilma, è il dr. Mendiola (interpretato da Humberto Valdepeña), un Re di Coppe discretissimo, che non si impiccia negli affari degli altri checché abbia ben ragione di porsi domande, e che cerca sempre di avere una buona parola per tutti, sinceramente preoccupato per il loro benessere e per l'armonia.

 

 

 

 

 

 

 

Cuna de Lobos RosalíaRWS Queen of Swords ReversedDi tutt'altra pasta è l'infermiera Rosalía Mendoza (interpretata da Lilia Aragón), una Regina di Spade Rx: fredda come il ghiaccio nel portare avanti gli intrighi per cui è stata assoldata, lucida nell'organizzare la morte altrui, la sua voce calda e suadente è la sua arma per incantare gli interlocutori. La sua mente è acuta, ed è la prima a notare che Leonora è molto percettiva, e che la sua intuizione potrebbe risultare pericolosa per il compimento del piano di Alejandro, ma nessuno le dà retta quando cerca di mettere in guardia gli altri. La sua razionalità viene del tutto meno, confermando che si tratta di una Regina di Spade Rx, quando scopre che suo marito cerca di farsela con Bertha nella loro clinica, e a quel punto non esita a far morire bruciato anche lui quando la arde.

 

RWS 4 of CupsRWS 6 of Cups La dr. Rosa è a capo della clinica nella quale viene internata Leonora per un anno durante la sua fase X di Spade. In quanto psichiatra specializzata nel trattamento della depressione, la si identifica con il IV di Coppe.

 

A portare Leonora dalla dr. Rosa è il dr. Augusto Terán, che già tanto aiuto aveva fornito alla poveretta in passato. Si può identificare il dr. Terán con il VI di Coppe, carta che rappresenta chi, per professione, si occupa degli altri, li aiuta, li cura. Augusto non lo fa per soldi, bensì per vocazione. Ma è un personaggio che, seppur di una certa rilevanza per un breve lasso di tempo, resta minore rispetto ad altri e anche per questo è più precisamente identificato con un Arcano Minore anziché con un Onore come invece il dr. Mendiola e l'infermiera Mendoza.

 

RWS 4 of SwordsCuna de Lobos EsperanzaPuò fare specie che doña Esperanza Mandujano (interpretata da Carmen Montejo) sia a sua volta rappresentata solo da un Arcano Minore, nonostante la permanenza sullo schermo dall'inizio alla fine della telenovela. Ciò nonostante, il suo è un ruolo funzionale a quello di Leonora, al punto che a volte sembra che sia presente solo perché in tal modo Leonora possa far sapere al pubblico che cosa prova e quali sono i suoi piani senza che debba mettersi a fare soliloqui davanti allo specchio. E per le sue costanti condizioni di malata, convalescente, ristretta negli spazi e nei movimenti non può che essere un IV di Spade (con una breve parentesi V di Pentacoli quando viene sfrattata e i mobili del suo appartamento vengono ammassati in mezzo alla strada).

 

Cuna de Lobos ElviaRWS Queen of WandsNonostante una scarsa presenza sullo schermo, a mio parere Elvia (interpretata da Josefina Echánove), la governante di casa Larios, è da identificarsi con la Regina di Bastoni. Mi rendo conto che possa sembrare strano assegnare un Onore a un personaggio che si vede così poco, soprattutto se paragonato alla succitata Esperanza. Ma tra le due donne c'è un abisso: anche se Esperanza ha funto da madre a Leonora (la vera madre è morta di parto), tra una cosa e l'altra è una donna inefficace, e nonostante due scene madri nell'arco di tutta la telenovela alla fine resta impotente. Si potrebbe dire che impotente è anche Elvia, confinata com'è dal suo ruolo, ma la grande differenza è il fuoco che le arde dentro: è stata Elvia a fare da madre a José Carlos dopo la morte della sua vera madre, ed è stata sempre Elvia a occuparsi di lui dopo l'incidente che aveva fatto perdere l'occhio a doña Catalina, anche se ufficialmente era ora Catalina stessa la madre di José Carlos (che, appunto, la chiama "mamma"), ed è ancora Elvia che continua a prendersi davvero cura di lui anche in età adulta, cercando di metterlo in guardia contro Catalina, di fargli capire che Leonora lo ama davvero nonostante ciò che gli altri membri della famiglia cerchino di inculcargli con una frottola o con l'altra, ed è infine ancora Elvia che si presta a essere complice prima di José Carlos e poi dell'ispettore Suárez nei tranelli che preparano contro la finta guercia, mantenendo un invidiabile sangue freddo. E non mi toglie dalla testa nessuno che, se non fosse stata limitata dal suo ruolo di governante, Elvia avrebbe fatto fuoco e fiamme al pari di Leonora pur di difendere il "suo" José Carlos!

 

RWS 8 of Pentacles Braulio Navarro, padre di Leonora, si vede molto poco nella telenovela, ma da quel poco si capisce chiaramente che si tratta di una persona modesta, franca e positiva, e che è un buon lavoratore: un VIII di Pentacoli, insomma.

 

 

 

 

 

Cuna de Lobos EscuderoRWS Ace of PentaclesMeno modesto e un po' più presente in scena è Escudero (interpretato da Jorge Fegan) il gioielliere che vede doña Catalina a New York con entrambi gli occhi sani. Poco prima di morire, Carlos aveva commissionato a Escudero un gioiello particolare: una spilla con gioielli preziosi tutt'attorno, ma con un grande occhio di vetro di basso valore nel centro. Il gioielliere riuscì a mettere insieme i pezzi ed era sua intenzione dire tutto a José Carlos di modo che ricevesse quella "restituzione morale" della quale voleva compensarlo il padre dopo avere scoperto la verità. Sia in quanto gioielliere sia in quanto potenziale di un nuovo solido inizio, Escudero è un Asso di Pentacoli (non è colpa sua se non si è potuto manifestare appieno: la finta guercia lo ammazza prima che gli sia possibile).

 

Cuna de Lobos Luna RWS JusticeUn Arcano Maggiore ha dato inizio a questa carrellata, e un altro Arcano Maggiore la chiuderà. Solo un Arcano Maggiore, infatti, avrebbe la forza piena di combattere un altro Arcano Maggiore, e quale lamina è più adatta della Giustizia per rappresentare, appunto, l'imparziale giustizia e le leggi applicate e tutti nello stesso modo, indipendentemente dallo status sociale? Il suo esponente nella telenovela è il comandante Luna (interpretato da Wally Barrón), che all'inizio viene presentato come una persona abbastanza tranquilla e quasi gioviale, e che invece alla fine mostra i denti e «tutto il peso della giustizia» (cit.). Avrebbe potuto essere Giustizia anche l'ispettore Norberto Suárez (interpretato da Humberto Elizondo), se non fosse che - per una ragione o per l'altra - in ultimo risulta inefficace, al punto da farsi ammazzare con uno stratagemma proprio nella puntata finale dalla terribile doña Catalina nella piscina di villa Larios. Per queste ragioni si presta maggiormente a essere identificato come una Giustizia Rx.

Cuna de Lobos Suarez

Restano esclusi dall'analisi alcuni personaggi che pure hanno un certo ruolo nelle vicende (primi tra tutti Reynaldo Gutiérrez e il dr. Frank Syndell), ma le loro caratteristiche risultano talmente incerte, almeno secondo il mio parere, da rendere quanto mai imprecisa qualsivoglia identificazione.

 

Ho iniziato questo articolo scrivendo: "Che cos'ha a che vedere una telenovela messicana del 1986 con i Tarocchi? Ha a che vedere eccome, se teniamo conto che le lamine possono rappresentare i vari personaggi che animano la storia, descrivendoceli nel linguaggio tipico dei Tarocchi." e, con quanto presentato sopra, mi pare di averne dato ampia dimostrazione. Conoscere i Tarocchi significa anche viverli, ritrovarli anche nel quotidiano, dalle cose più importanti a quelle più frivole e - perché no? - anche tra i personaggi di una telenovela. Smile

 
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Tarot of the Pagan Cats

Important Premise: I love cats as much as I love dogs (and I love animals in general, with very few exceptions). If there are no dog-themed decks with which I do consultations is because - as far as I know - there are no dog-themed decks inspired by the Rider-Waite Tarot.

That being said, I'm going to write a short review of the delightful Tarot of the Pagan Cats, created by Magdelina Messina (and delightful is a term which the author uses twice in her brief introduction to the deck), and illustrated by Lola Airaghi.

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